AUTORE

CATTEGORIA

TRADING

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9 Dicembre, 2019

Quando si parla di piani di investimento ed in particolar modo al sistema di risparmio gestito o creazione di portafogli gestiti occorre effettuare subito alcune distinzioni di fondo.

In questo frangente sarà presa in esame una nicchia, o se si preferisce, una categoria di strumenti ben definiti, al fine di evitare inutili fraintendimenti.

Siamo nell’ambito del basso rischio, ma NON a capitale garantito. Pertanto è d’obbligo specificare fin da subito la differenza portando un esempio.

Per investimenti a capitale garantito possiamo intendere l’esempio dei conti deposito, di cui è disponibile un articolo apposito. Vai all’articolo.

Restando in ambito dei piani di investimento, si ha la peculiarità della rischiosità dell’investimento.

Rischiosità ovviamente ridotta rispetto a strumenti notevolmente più redditizi ma al contempo maggiormente aggressivi.

Per esempio possiamo investire su di un portafoglio misto con capitale messo in sicurezza da eventuali fallimenti ma non di certo esente alle fluttuazioni avverse dei mercati finanziari.

Uno dei grandi punti a favore di questi strumenti è la possibilità di stabilire il grado di rischiosità, il quale andrà ovviamente ad incidere sui rendimenti.

Un altro elemento a cui occorre porre particolare attenzione a questi modelli di investimento è la linea temporale.

L’arco temporale deve essere visto sul medio-lungo termine ossia minimo a 3 anni, per poter contare su di un rendimento sufficientemente soddisfacente.

Puntare ovviamente a prodotti senza vincoli di disinvesti-mento piuttosto che vincolanti o comunque valutare in anticipo.

Avere la consapevolezza di impegnare cifre di capitali che consentano di raggiungere determinati livelli di profitti, naturalmente giustificati rispetto all’impegno e al rischio.

Pertanto quando si parla di investimenti gestiti occorre ipotizzare un range minimo di capitale oltre i 5/7500 euro.

Ricapitolando in chiave pre-valutativa per affrontare investimenti a risparmio gestito:

  • portafoglio ampiamente diversificato
  • consapevolezza di un determinato gradi di rischiosità
  • arco temporale di impegno capitali medio-lungo
  • somme da investire sostanziose

Detto ciò, vediamo i punti di forza da ricercare in un operatore a cui affidare i propri risparmi:

  • tariffario possibilmente inferiore al 2% i.e.
  • assenza di costi di ingresso e di uscita
  • trasparenza tempestiva sulle gestioni patrimoniali devono essere consultabili autonomamente giornalmente
  • provvigioni indipendenti, dei consulenti, quindi forfettarie e non in base al singolo prodotto. Per favorire l’effettivo impegno a consigliare il prodotto più idoneo e redditizio
  • consulente dedicato ossia interfacciarsi sempre con la stessa persona di riferimento